“Il peggior analfabeta è l’analfabeta politico.
Egli non sente, non parla né s’importa degli avvenimenti politici.
Egli non sa che il costo della vita, il prezzo dei fagioli, delle scarpe e delle medicine dipende dalle decisioni politiche.
L’analfabeta politico è così somaro
che si vanta e gonfia il petto dicendo che odia la politica.
Non sa, l’imbecille, che dalla sua ignoranza politica nasce la prostituta,
il bambino abbandonato, l’assaltante e peggiore di tutti i banditi,
che è il politico imbroglione, il mafioso, il corrotto,
il lacchè delle imprese nazionali e multinazionali”
B. Brecht
L’analfabeta politico, aggiungo io, è tipicamente un padano, abitante delle regioni del Nord Italia.
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interessante questa pagina
saluti e auguri, ciao
Il peggior analfabeta
è l’analfabeta politico.
Egli non ascolta, non parla
né partecipa agli avvenimenti politici.
Non sa che il costo della vita,
il prezzo dei fagioli, del pesce,
della farina, dell’ affitto, delle scarpe
e delle medicine
dipendono dalle decisioni politiche.
Un analfabeta politico è tanto animale
Che si inorgoglisce e gonfia il petto
Nel dire che odia la politica.
Non sa l’imbecille che
Dalla sua ignoranza politica proviene
la prostituta, il minore abbandonato,
il rapinatore ed il peggiore di tutti i banditi,
che è il politico disonesto,
ingannatore e corrotto,
leccapiedi delle imprese nazionali e
multinazionali.
Uso spesso questa citazione di Brecht, nel primo accostamento all’impegno socio-politico per la diocesi per la quale volontariamente offro il mio servizio. Nel primo impatto mette a nudo le caratteristiche del gruppo – ed i suoi limiti – col quale mi appresto a lavorare.