Nel Regno Unito, secondo le informazioni riportate dalla stampa locale, sono stati venduti almeno 500mila di quelli che ora vengono considerati alla stregua di apparecchi di spionaggio.
Il sistema è in realtà dovuto ad una necessità organizzativa: è un modo ingegnoso per tenere sotto controllo la produzione di rifiuti da parte dei nuclei familiari e, a cascata, organizzare al meglio la raccolta. In molti paesi dell’Unione Europea, infatti, i rifiuti vengono raccolti dagli operatori ecologici presso ogni singola abitazione.
Il chip equipaggiato sui cassonetti “privati” permette, attraverso un complesso sistema informatizzato, di sapere con esattezza la quantità di rifiuti smaltita da ogni singola abitazione. Il dispositivo trasmette un segnale ai camion della raccolta al momento del sollevamento, in modo tale da consentire la registrazione in un database del peso dei rifiuti caricati sugli appositi camion con braccio meccanico.
In Italia, il Paese dei furbi, il problema non si pone: la gente butta il pattume dove capita.
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